
L’estasi mi doni
tra le mani che cercano dolci
carezze negli intimi scogli
e illumini con luci traverse
gli anfratti scuri dell’esistenza.
Poi mi perdo a remare in salita
nel tuo mare agitato di spasmi
dove il respiro sazio d’un ansito
gorgoglia preghiere incantate,
e io lì ti esploro, al tramonto.